Le cose più belle spesso nascono per caso….e così in un’afosa giornata di inizio estate, controllando i profili social del teatro ho incrociato i video di Isabella Vezzosi e mi sono innamorato della sua storia.

Attrice e scrittrice del nostro territorio, Isabella è una donna, una mamma, che è stata bambina e figlia, bullizzata e torturata dai suoi compagni quando era piccola. Una storia vera. Un’esperienza potenzialmente distruttiva. Una vicenda reale di bullismo. Il teatro, come dice sempre lei, le ha salvato la vita. L’ha costretta a guardarsi dentro, a esplorare le sue cicatrici, e a dar loro un senso, uno scopo.

Così è nato “Muro – la storia di Lisa”, uno spettacolo teatrale nel quale Isabella porta la sua esperienza nella cruda verità; la porta ai ragazzi, ai giovani, che vedono in quella storia la loro vita, in quei dolori il loro dolore; capiscono di non essere soli, di poter essere ascoltati, di poter chiedere aiuto, mentre chi ferisce comprende il male che può fare. Qui nasce l’incontro di Isabella coi ragazzi, il confronto, il diventare uno nella verità.

Perché questo è il teatro, non un piacere di nicchia, non il superfluo: il teatro è vita e come tale è trasversale, il teatro salva la vita, è “la parabola della vita” (G. Strehler). E’ il luogo “dove tutto è finto, ma niente è falso” (G. Proietti). E’ quel luogo sicuro dove la verità costringe i ragazzi ad ascoltarsi, a guardarsi, a parlarsi, a confrontarsi.

Ecco perché la serata di giovedì 8 Ottobre ha permesso di trasformare il bullismo da “problema della scuola” a responsabilità collettiva dell’intera comunità. Poiché il bullismo si estende ormai capillarmente nel digitale (cyberbullismo) e in contesti extrascolastici, l’intervento deve coinvolgere diverse sfere della vita sociale (famiglie con i genitori, nonni, insegnanti con la scuola, allenatori con società sportive, istituzioni) attraverso una vera e propria rete educativa integrata.

Così Isabella (www.isabellavezzosi.it), con l’aiuto della straordinaria attrice comica Katia Beni e del presentatore della serata Paolo Picchi, ha presentato a dirigenti scolastici, insegnanti e genitori i progetti per le scuole, la trasmissione di Radio Lady “La forza della gentilezza” e i suoi libri, il tutto reso possibile dal sostegno di Generali Agenzia Ramacciotti di Empoli.

Sono intervenuti psicologi, psicoterapeuti, l’assessora alla scuola del Comune di Empoli e la Direzione del Teatro Shalom.

Un teatro pieno per una serata speciale, perché abbiamo tutti una missione: quella di aiutare i nostri ragazzi, in una società sempre più frivola e priva di contenuti, sempre più lontana dalla ragione e dalla gentilezza, a riscoprire l’amore per l’altro, il rispetto e la comprensione.

Noi ci siamo… e voi?

Filippo Aquila

il teatro

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